Che dire?
La mia Arte non è veramente “mia”, non è di
nessuno... come la Verità, mia Unica Dea.
È questo il bello di una tela bianca. È questo il bello
di un fremito di Creazione che si esprime per quello che è.
Il bello È.
È più in quella tela bianca probabilmente che in qualsiasi
immagine-figura che possa prendervi Vita. Forse la massima aspirazione
di un Uomo può essere davvero... “dipingere il Vuoto”...
dargli una forma, una Voce. E allora avevano ragione tutte le filosofie
orientali, e anche il cristianesimo delle origini, e le dottrine esoteriche
più antiche e scevre da contaminazioni in merito, quando parlavano
del 'Vuoto della Mente'... Del 'Caos' che genera tutto, dell'Intelligenza
del Cuore o qualsiasi altro nome gli sia stato dato. Ogni antica sapienza
parlava di una tale dimensione dell'Essere... più che un ricordo.
Più che una memoria. Più che una Coscienza.
La 'mia' Arte non vuole essere altro che questo... Una goccia in un oceano,
ma una goccia che fa la differenza. Un canale attraverso cui può
passare la voce di un albero, di un fiore, di una conchiglia, di una creatura
del bosco, di un alito di Vento... Attraverso cui può vivere un
pensiero, un concetto, o l'Essenza di un intero Cammino da percorrere.
Di un'intera Umanità.
Bisogna ESSERE una tela bianca per poterla dipingere, questo l'ho capito
col tempo.
E la splendida transitorietà è la costante di questo mondo:
IL MUTAMENTO. Le tele appartenenti agli anni più lontani, dal 2000
circa in poi, si differenziano sostanzialmente dalle altre: queste ultime
incarnano la suddetta costante.
Quello che dipingo non è fatto per rimanere sempre uguale a sé
stesso, come sulla Terra niente è mai uguale, Noi compresi. Vi
è un'impalcatura, un “disegno” di base, che rappresenta
l'Anima, lo Spirito, la parte più pure e sottile possibile di ciò
che esiste. Un' Idea di qualcosa. Proprio come nella filosofia dell'Iperuranio,
che Platone considerava, a ben ragione, più che reale. Solo che
non ci sono divisioni, distinzioni nette. E così, per quanto riguarda
il resto... Un istrice perde i suoi aculei, e non è sempre tempo
di aghi di pino che riposano al suolo; un uccello col tempo vede roteare
nel vento le sue piume, tutt'uno col vento che ha sempre seguito, amico
fedele e guida.
Tutto MUTA. Tutto vuole DANZARE.
La Salute è Danza, Armonia.
Le stagioni, la Terra nell'Universo, i pianeti, le galassie... i sentimenti,
la tecnologia delle Emozioni... Sono il Ritmo nel quale si muovono. Il
sangue nelle nostre vene e nei nostri organi. Le nostre cellule. Sono
la linfa di questo Mondo e degli altri.
Non è mai esistita un'Arte che è pura apparenza... Esiste
l'apparenza, statica. Ma quella non l'abbiamo inventata Noi. E quella
non è Arte. La Vita è Arte. E la Vita non è statica.
Noi siamo Arte. E Noi non siamo statici.
Le mie tele sono Arte. Ed esse non sono statiche.
Come potrete vedere la maggior parte di loro non hanno cornice, almeno
le più mature, le più recenti... Come ho imparato a non
averne io, per quello che conta, ai livelli profondi. Ciò affinché
esse vengano lasciate libere. Per allontanare l'idea del possesso e l'illusione
della “fine”. Le mie opere non hanno “fine”. Continuano
con Voi che le osservate, e con chiunque verrà dopo di voi. Saranno
il vostro occhio e la vostra Volontà, eventualmente, a dargli una
cornice, o una continuazione, o anche una 'fine per voi'. Le mie tele
non sono di nessuno... E sono vostre... E sono mie.
Una cornice è un po' come il nostro corpo fisico: può essere
limitante, appesantire, “rinchiudere” come una prigione che
si arrugginisce... oppure essere un'estensione della nostra Anima, un'espressione
di quanto di più splendente risiede in Noi. Della Gioia.
Non esiste una cornice che possa essere perfettamente uguale a un'altra,
così come non ci saranno mai due individui perfettamente uguali:
dettagli faranno sempre la differenza. Gocce che fanno la differenza in
un grande mare... E così la Perfezione non esiste come concetto,
è già qui. È quella Porta che unisce l'Iperuranio
e la Realtà per gli occhi di chi sa Vedere, e li IDENTIFICA.
Una Bellezza che non è altro che uno SGUARDO GLOBALE sulle cose
e sulle emozioni, e sugli eventi della vita. È squisitamente soggettivo
quello che una persona deciderà di vedere, a cui dare forma, quella
modalità attraverso cui diventerà tutto quello che sente
e spera, di cui gode e sogna, o di cui soffre..
L'Arte è Emozione e non solo: è una Creazione che non finisce.
E per questo Vi Ringrazio di essere qui insieme a Me, cellule di un tessuto
che compone questo Mondo, un tessuto importante, che lo unisce gli altri.
Viviana
Le mie Opere

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